Wednesday, September 1, 2010

LA PRIMA REGOLA DEL FIGHT CLUB...

Tre giorni fa mi sono iscritta a una societa' segreta di stranieri che si riunisce a cadenza settimanale in una villa. La villa/club ha un bar e - udite, udite - serve birrette ai soci ignorando bellamente il divieto assoluto di vendere alcolici durante il santo mese di Ramadan. Allah li fulminera' ma che un altro Dio a scelta li abbia in gloria per la loro audacia!

Non avendo messo piede in un bar per tre settimane (finira' prima o poi il mese infame...), appena ho saputo da V. di questa faccenda, ho presentato la mia domanda di iscrizione che e' stata accettata giusto in tempo per partecipare ieri sera.

[Digressione: ieri alle 18:31 precise mi trovavo in un'atroce sala da ballo verdognola all'interno di un centro commerciale in cui non avevo mai messo piede prima. Se calcolate che e' a 800 m. dal mio studio e che in quasi tre anni non ho mai sentito il bisogno di darci nemmeno un'occhiata, avrete un'idea del posto...Ero li', obtorto collo, per la Iftar dell'ufficio cioe' il pasto del tramonto con cui i musulmani interrompono il digiuno.

Normalmente non e' un bello spettacolo. Non lo e' stato nemmeno ieri. Parliamoci chiaro: Ramadan o meno, io pranzo. E pranzo non prima delle 13. Assaltare un buffet affollato di musulmani famelici per procurarmi 2 falafel o un cucchiaio di Biryani alle 18:31 non e' nelle mie priorita'. Nemmeno da bambina in Svizzera cenavo cosi presto!

Menzione speciale al "Drink Sudanese" (ovviamente privo di alcool) che mi e' stato ammannito con le migliori intenzioni da uno dei nostri finissimi giureconsulti di Khartoum. Me lo hanno spacciato per un infuso d'erbe. Secondo me invece la ricetta e': un terzo di the' ai frutti di bosco, un terzo di brodo di pollo e un terzo di salsa di soia. Il poco appetito che avevo e' sparito in un istante...]

Uscita dalla Iftar, mappa alla mano, mi sono messa alla ricerca del Club Segreto con collega Pakistano Fahion. Beh, Muscat e' sempre Muscat e la gente in giro e' sempre la stessa... finalmente entri in un Club Segreto e, una volta dentro, scopri di conoscere almeno meta' degli avventori! Pollice altissimo comunque per il servizio bar e per l'interessante mix di personaggi.

Ci tornero'.

Sunday, August 29, 2010

URBANISTICA



La rotonda in fondo alla strada, al ponte del Ministero degli Affari Esteri, mi da' molto da pensare. Negli ultimi mesi e' stata ingrandita, rimpicciolita, ovalizzata e resa una specie di simpatico ottovolante tridimensionale su strada. Ora verra' smantellata definitivamente e sostituita da un temibile incrocio semaforizzato.

Tralasciando i miei dubbi sull'opportunita' del progetto in generale, vorrei capire perche' quello che era un verde montarozzo erboso e aiuolato non e' stato "appiattito". Dalla sera alla mattina hanno creato un quadrivio asfaltato in cima alla collinetta.

E poi, come per magia, due giorni fa e' apparso un Golgota di semafori. A un rapido esame (e dovrei smettere di fare foto mentre guido che prima o poi ammazzo qualcuno) non sembra esserci nessuna relazione tra le strade esistenti, il quadrivio famtasma e i semafori.

Che ne sara' di noi residenti?

In other news, ieri ho provveduto all'acquisto di un paio di scarpette da trekking. Stilose, per carita', ma paiono fatte di marmo. Da stasera giro solo con quelle ai piedi!

E per finire, sono 12 giorni all'alba! Ramadan e' peggio della naia...

Wednesday, August 25, 2010

CHI SA CHI E' IL 13ESIMO UOMO PIU' RICCO DEL MONDO?

Non sono impazzita (almeno credo).

Poc'anzi stavo facendo una ricerca sugli uomini piu' ricchi del Golfo. Tengo a precisare che la ricerca non e' a fini matrimoniali. E' interesse accademico misto gossip.

Poi e' apparso lui. 20.3 miliardi di dollari e un espressione Magnum da paura. Incorono personaggio del mese il Principe Alwaleed Bin Talal Alsaud della Casa Reale del Regno del Male (si chiama "Saud" di cognome, fate due piu' due e indovinate da quale ridente landa mediorientale proviene). Secondo me in realta' e' il personaggio che girera' il seguito di Borat...



Per il resto vi comunico con enorme sollievo che oggi abbiamo raggiunto la meta' del mese di Ramadan. Da qui e' tutta in discesa!

Da stasera weekend decadente di feste/festini e tra 15 giorni esatti me ne volo a Kathmandu a respirare un po' d'aria di montagna. Il trekking tour che abbiamo prenotato e' probabilmente troppo ambizioso per chi non percorre a piedi piu' di 30 m. da almeno 4 mesi ma non importa: ho affittato uno sherpa!

Saturday, August 21, 2010

RAMADAN GIORNI 7-8-9

Mangiato porco, bevuto cocktails, giocato d'azzardo, nuotato a Banda Khairan, monitorato il cantiere del mio futuro appartamento, bevuto altri cocktails e sconsideratamente prenotato un volo per Kathmandu. Cosi', a caso.

Il 9 settembre sono in Nepal. Idee? Consigli? Suggerimenti?

Tuesday, August 17, 2010

RAMADAN - GIORNO 6

In un pigro zapping post-cena fra i miei milioni di canali televisivi inutili, ho avuto una visione.

L'emittente del futuro e' Coptic Orthodox Church Channel, il canale TV dei copti, la simpatica minoranza cristiana d'Egitto. Ieri si discuteva animatamente in arabo dell'Immacolata Concezione.

Costumi di scena: 10 e una lode speciale per i meravigliosi copricapi. Sono fatti di vinile?
Scenografie: 10
Sottotitoli in inglese: 10 (io giudico il mio inglese estremamente fluent ma qui ho avuto problemi...cosa c***o vogliono dire quando scrivono "it's hypostatic dwelling"???)

Notate la sobria eleganza della sala, la Madonna in sovraimpressione e, nell'angolo destro, un omino con un copricapo leggermente meno buffo degli altri che traduce per i sordi.



Per il resto tutto al solito. Odio il mondo e tutto cio' che ci cammina sopra. Fortunatamente a partire da stasera infilo 3 serate consecutive con indulgenza suino/alcolica e un accenno di gioco d'azzardo. La tripletta dovrebbe salvarmi dall'isteria almeno fino a venerdi, giorno 9 del Santo Mese.

Per sabato il programma prevede visita dal sarto.

Ricevo ieri sera un SMS del Dottor P., noto manager di brands extra-lusso "Anche il secondo paio di pantaloni del secondo ed ultimo abito ha ceduto di schianto. Ok, io mi metto a dieta ma intanto andiamo dal sarto???"

Dato che non possimo lasciare a chiappe fuori un Mudhir europeo e piuttosto fashion, e' tempo di avventurarsi a Ruwi alla ricerca del sarto perfetto.

Monday, August 16, 2010

RAMADAN - GIORNO 5

Ne mancano ancora 24 o 25. Sono salita in macchina sotto casa e, prima che finisse Stairway to Heaven, ero gia' in studio. Meno di una canzone (per quanto lunghetta) da Shatti a MQ. Mancano i cespugli rotolanti sull'autostrada e poi il look da citta' fantasma e' completo.

La radio e' entrata in programmazione-Ramadan-siamo-tutti-piu'-buoni. L'altro giorno, dopo aver sentito per la terza volta "We are the world" su HiFmRadio, ho riprogrammato l'I-Pod che ora suona in loop Metallica, AC/DC e Rage Against The Machines.

Canticchio "Bullet in the head" e "Killing in the name" terrorizzando gli indianini in Toyota Echo con manovre aggressive di Scatola. Odio tutto e tutti. Non passa piu'.

Sunday, August 15, 2010

LA SOAP OPERA DI RAMADAN II

Per chi volesse vederla, in tutto il suo dilettantesco splendore, sono lieta di presentarVi Dera'ish ("Finestre") e l'indimenticabile interpretazione di Collega Americano.

Come notano giustamente Ross e Dani, prestate la massima attenzione alla colonna sonora.

Priceless :-)

Saturday, August 14, 2010

LE SOAP OPERA DI RAMADAN

Mi ritrovo nuovamente in un sabato di solitudine. Ho lo studio tutto per me dato che lo Scozzese Cinico e' scomparso nella sua tenuta in Vandea, la regione della Francia di cui i miei amici meno colti ignorano esistenza e ubicazione (hehehe, lo sapete che sto parlando di voi...). Mi ritrovo a pensare che in questo mese chiamato Ramadan dei lati positivi ci devono pur essere. Oggi mi e' piaciuto:
  • il tragitto casa-studio in 4 minuti e mezzo attraverso una citta' semi-deserta.
  • chattare con Rossella, tappata in casa coi gatti feroci, su quanto sia noioso Ramadan
  • mangiare per pranzo un goloso piatto avanzato di rigatoni all'amatriciana guardando Baywatch sul divano (complice la differenza di fuso orario posso gustarmi in pausa pranzo la programmazione trash di Italia Uno a meta' mattina).
A tutto questo si aggiunge il mio nuovo hobby, o meglio un hobby ritrovato: le soap operas di Ramadan. Un milione di anni fa (o forse due) quando mi iscrissi al mio primo corso di arabo a Verona col Dott. Motta imparai una serie di vocaboli. Molti erano perfettamente inutili (ricordo "triangolo" e "petto", due parole che non ho mai usato in quasi 3 anni qui). Le si studiava per imparare a scrivere tutte le lettere dell'alfabeto e, dato che alcune lettere sono meno comuni di altre, ti trovavi a scribacchiare parole astruse. Come imparare a scrivere parole italiane che iniziano per "X": xilofono? xenofobo?

Sto divagando, torniamo alle parole inutili. Ricordo anche la parola مسلسل (musalsal) che significa "serie" e, per analogia, si usa per dire "telenovela".

Nemmeno sapevo che gli arabi ne andassero ghiotti. Poi, arrivata in Oman, ho iniziato a seguire "Noor". "Noor" in arabo significa luce. Trattavasi in realta' di una turpe soap turca dal titolo originale di "Gümüş" ("Argento" che e' il nome della protagonista e che non so come pronunciare). Una volta doppiata in arabo divenne un caso cultural-sociale da paura. Potete leggere commenti di ogni tipo se fate una ricerca su Google. Ecco qui il cast al completo. Non sembrano affatto turchi secondo me, ma sorvoliamo...



I Sauditi, sempre simpaticissimi, emisero una fatwa autorizzando l'uccisione dei proprietari dei canali televisivi che trasmettevano "Noor". Motivazione? "It is lawful to kill... the apostles of depravation... if their evil cannot be easily removed through simple sanctions." Bravi!

(Se vi interessa c'e' un'interessante sezione su Wikipedia.)

Insomma, guardavo Noor, ci capivo poco piu' che un cazzo essendo non solo in arabo ma pure in arabo dialettale con inflessione siriana, ma mi piacevano un sacco le pettinature e i vestiti d'oro anni '80. Poi ne discutevo con la mia estetista Nissa. Nemmeno lei, essendo indiana, riusci' mai a comprendere il plot nella sua interezza ma a entrambe piaceva parecchio.

Poi "Noor" fini'. Mica come Beautiful che dura da 20 anni. E mi ritrovai orfana di soap arabe. Questo succedeva piu' di due anni fa.

Da allora avevo smesso.

Fino a tre giorni fa quando mi e' arrivato un SMS del Collega Americano. "It's on. I didn't know."

[Premessa: si fa sempre piu' feroce la competizione tra Siria ed Egitto, tradizionali rivali nella produzione di agghiaccianti telenovelas medio-orientali che intrattengono gli arabuzzi durante il mese del digiuno. Pare che quest'anno (e solo per questo mese) siano state prodotte piu' di 70 soaps! Oman TV che l'anno scorso aveva prodotto un simpatico cartone animato di Ramadan, nel 2010 si e' lanciata nella creazione della sua soap, una roba cosi povera che sembra girata col mio telefonino. Per motivi mai chiariti, Collega Americano si e' ritrovato attore protagonista di due episodi della soap opera omanita di Ramadan.]

Mi avvento verso il televisore e, accendendolo, mi rendo conto che non so quale canale corrisponda a Oman TV. L'ultima volta che l'ho guardata e' stato durante la Coppa del Golfo del 2009 in cui vidi Oman-Bahrein e non so perche'...

Rapidissimo zapping nei 1315 canali di Hotbird.

Stupore: i canali di telefonate erotiche sono tutti in attivita' durante Ramadan e pieni di donnine nude. Molto poco pio...

Nel frattempo chiamo vari amici per allertarli.

Trovo finalmente Oman TV. Vedo che non hanno cambiato il simbolo della rete televisiva che, in un simpatico intrico di pugnali, copre il quarto superiore destro dello schermo. Per fortuna ho perso solo 5 minuti della prima, imperdibile puntata di "SOAP OMANITA DI RAMADAN". Il titolo non lo so (lo chiedero' domani a C.A.). Per scoprirlo ho appena controllato il sito di Oman TV ma i programmi TV sono fermi a giugno 2010. Date un'occhiata e fatevi quattro risate...

Premetto che ci ho capito poco. Andavo quasi meglio sul dialetto siriano.

L'unico che piu' o meno capivo era C.A. che parla arabo senza accenti strani. La vicenda ruota intorno al suq di Mattrah e al Sig. Mustahil che, contro il parere della famiglia, (se quelli sempre seduti a tavola sono la sua famiglia...) continua a gestire personalmente il suo negozietto di vero artigianato omanita invece di impiegare un indianino e vendere paccottiglia cinese. C.A. e' uno studioso americano di arabita' assortite che vaga per il suq alla ricerca di un vero omanita e viene costantemente insidiato da un indiano infingardo in camicia rosa (che tutti cacciano sempre a male parole ma non ho capito perche').

Sullo sfondo della vicenda ci sono una madre e uno o due figli (forse i parenti del Sig. Mustahil menzionati piu' sopra) e un cretino omanita che fa da guida a C.A. nel suo giro al suq e continua a sbagliarne il nome chiamandolo Mr. Johnston invece che Mr. John (questa e' l'irresistibile gag che tiene insieme le varie scene...). Nel complesso, una schifezza immonda che pero' ci ha catturati.

Una nota di merito per C.A. Sicuro ed espressivo ha fornito una brillante prova di recitazione. Perlopiu' in arabo. Bravo!


A destra Collega Americano in azione (foto fatta allo schermo TV)

Se vi interessa (e io so che a questo punto vi interessa), cercate su Hotbird Oman TV. Ce l'avete pure in Italia. Lo so perche' S.T. che e' un malato cronico di calcio guardava le partite della Coppa del Golfo a Verona!

Alle 19:00 (17:00 in Italia), per i prossimi 27 giorni c'e' la soap.

C..A. apparira' ancora in una puntata ambientata al Park Inn Hotel. Vi faro' sapere quando.

P.S. Ieri sera ho dato un'occhiata alle nuove soap siriane. Roba zozzissima tipo Desperate Housewives...capelli scoperti e gonne corte per tutti...non ho parole!