Wednesday, November 11, 2009

WAHIBA CHALLENGE: SI PARTE!

Tra un paio d'ore mi avvio.

E' tempo di andare.

I preparativi sono (più o meno) stati fatti.

Se non mi vedete online sabato, allertate la Protezione Civile.

Saluti.

P.S. Aneddoti di ieri sera in ordine sparso:

1. Dove c*zzo andiamo col GPS io e Chiara che ieri ci siamo perse a 500 metri da casa sua mentre cercavamo, munite di una mappa di ottimo livello, casa di Arlene per depositare i bagagli? Due rincoglionite semicieche che strizzavano gli occhi per riconoscere i numeri delle vie...pietosissimo!

2. Ho fatto un salame al cioccolato. Chiara voleva farne uno pure lei. Avendo finito il cacao in polvere, ha brutalmente sciolto tutto il mio cioccolato svizzero (portatomi in dono dalla Confederazione Elvetica). Un buon mezzo litro di alcool e il suo dessert è pronto...

3. Bella anche la scena in cui l'Ing. Chiara e l'arch. Michele (venuto in visita per bere una birretta), fissano una frittata nella padella cercando di decidere come girarla.

4. Insomma un catering di altissimo livello è pronto a partire con noi per il deserto :-)

Sunday, November 8, 2009

Saturday, November 7, 2009

RABBRIVIDIAMO



Due righe in velocita' per presentarvi l'omanita del momento. Haji - nome che non ricordo - nome che non so come scrivere - Al Balushi e' il nuovo campione del mondo di body building nella categoria degli 85 kg. Tra le cose più raccapriccianti che ho visto in due anni in Oman sono altissime in classifica le foto delle gare di body Building...brrrrrrrr...

Foto del mese per novembre.


Thursday, November 5, 2009

INAUGURAZIONE



Abbiamo ufficialmente preso possesso della barca. Se Nawras, fornitrice della mia atroce connessione ad Internet, mi permettesse di farlo, pubblicherei un album su Facebook.

Il primo "viaggio" ci ha portati a Bandar Khiran, meravigliosa baia a est di Muscat. Muniti, come sempre, di GPS e navigatori assortiti anche se basta seguire la costa per 20 minuti e si è già arrivati a destinazione, abbiamo passato un fantastico pomeriggio marittimo. Inutile dire che abbiamo inaugurato con stile. Champagne, sushi, salmone, salumi e formaggi dall'Europa, praline allo champagne, tortine al limone, un'intera bottiglia di Pimm's e chi più ne ha più ne metta.

Da segnalare la cerimonia della firma del terrificante contratto di comproprietà (ovviamente stilato da me).

L'unico incidente, fortunatamente di portata limitata, si è verificato durante il ritorno, al tramonto, ovviamente mentre guidavo io.

Rossella: Guarda quel barchino di omaniti. Continuano a lampeggiare con una torcia. Avranno bisogno di aiuto. Andiamo!

Io: Ma dove c*zzo andiamo? E chi aiutiamo che sappiamo a malapena guidare 'sta barca?

Rossella: No, no...blablabla (Rossella, su sua stessa ammissione, non era sobrissima), la legge del mare...blablabla...dobbiamo aiutarli.

Io: Vabbè, andiamo a vedere che succede.

(viro e punto verso i pescatori che, rispetto a noi, si trovano più vicini alla costa)

Mark (anche lui non troppo lucido): Ale, Ale, guarda! Un gabbiano che cammina sull'acqua.

Io: (mi giro, vedo il gabbiano su un pezzo di polistirolo, capisco, "inchiodo", mi fermo, bestemmio)

A Mark: Il gabbiano non cammina sull'acqua, è su un pezzo di polistirolo.

A Rossella: Gli omaniti non chiedevano aiuto. Segnalavano di levarci dalle p*lle e stare lontani dalla loro rete da pesca che in questo momento si sta arrotolando intorno alle nostre eliche. E i pezzi di polistirolo su cui camminano i "gabbiani miracolosi" servono a tenerla a galla.

Seguono bestemmie assortite.

Nulla di grave. Motori alzati, rapido controllo, gli ubriachi dicono che va tutto bene, motori riabbassati e via, seminando i pescatori incazzati in avvicinamento.

Inutile dire che non andava poi così bene dato che, tornati allo Yacht Club, abbiamo trovato un bel po' di interessanti souvenir avvolti intorno ai motori...

Sunday, November 1, 2009

BELLA IDEA LA PALESTRA...E LA FOTO DEL MESE!

E' emergenza. Non sono affatto in forma. Ieri, al dodicesimo minuto di tapis roulant mi è apparsa la Madonna di Fatima in cima allo schermo dove cercavo di seguire le notizie di Al Jazeera. Dopo 24 ore esatte giaccio sul divano semi-paralizzata.

Vado di fretta (per quanto possibile viste le mie precarie condizioni fisiche) dato che ho ospiti a cena ma ho avuto un idea meravigliosa. Tutti i blogger fighi hanno dei post settimanali "a tema". Di solito sono cose piene di poesia/intelligenza/gratitudine/idee brillanti.

Io ho deciso di istituire un nuovo appuntamento mensile. Ricordatemelo di tanto in tanto. La foto più orripilante del mese precedente sarà pubblicata a cadenza mensile in un apposito spazio.

Per ottobre ho scelto un'immagine di cui vado fierissima. Trattasi di foto rubata con destrezza. Rappresenta una signorina di etnia africana avvistata al pub dell'Intercontinental. Gustatevi il tattoo. Senza parole.


Saturday, October 31, 2009

DILEMMA

Sono in studio. Aspetto. So che sembra che io non faccia mai un c*zzo ma la verita' e' che devo riempire i tempi morti dovuti alle smagliature spazio-temporali che si creano ogni volta che si devono tradurre tre righe dall'arabo in inglese o viceversa.

Non vado in palestra da mesi (due abbondanti). Oramai ho la consistenza di una medusa. La situazione e' disperata e oggi era stato scelto come il giorno adatto a porre rimedio alla mia scarsa voglia di fitness. La settimana scorsa sono andata a prendere il programma dei corsi (gia' questo e' stato uno sforzo disumano) e stasera c'e' Cardio-Combat-Fit-Pump-qualcosa col simpatico filippino cubico che io chiamo Fernando o Alfredo a seconda delle occasioni. Nessuno dei due e' il suo vero nome che forse potrebbe essere Alfonso. O forse no. Mi manca Maura! Perche' e' tornata in Italia? Lei sapeva tutti i nomi dei filippini della palestra e anche della russa tristissima che parlava come Ivan Drago sotto psicofarmaci.

Il problema e' che Kerry mi ha chiesto se mi unisco ad una serata di birrette e gossip al Crowne Plaza. Che faccio? Palestra, birrette o entrambe? In effetti il Crowne Plaza e' piu' bello dell'orrida palestra Horizon Fitness...

Friday, October 30, 2009

UN GIOVEDI DA LEONI (E UN VENERDI DA C*GLIONI)

Giovedì mattina: sveglia alle 6:30, ritrovo al distributore Shell di Azaiba alle 7:30.

Si parte con le Wahiba Divas per le qualificazioni della gara nel deserto. Un'ora dopo siamo in una zona desertica imprecisata (e mediamente brutta) vicino ad Al Sawadi. La cosa più simpatica è la fitta presenza di cespugli secchissimi. Sapete vero cosa succede se inavvertitamente ci si ferma con la macchina surriscaldata sopra un cespuglio secco? Esatto: la macchina va a fuoco!

Ritroviamo tutti i compagni di sventura del weekend nel deserto di un paio di settimane fa. Tutti (noti e ignoti) chiedono notizie della macchina che abbiamo fracassato l'ultima volta. Sgonfiaggio gomme e via. Riusciamo a passare i tre check point segnalati dalle coordinate GPS in un'ora e quaranta. Il tempo massimo per qualificarsi era 4 ore. Praticamente dei fulmini.

Apro una parentesi: le Wahiba Divas sono delle graziose sciure bionde che paiono uscite da Desperate Housewives versione Muscat. Mi chiedevo da tempo come gli fosse venuto in mente di partecipare alla gara nel deserto. Dopo 3 minuti in macchina con Leslie al volante mi sono ricreduta/confusa ulteriormente. Le sciure guidano come dei c*zzo di beduini! Non so come abbiano fatto ad imparare e non capisco perchè abbiano iniziato ma sono DA PAURA!

Finito il tutto, rapido ritorno verso Muscat e tappa al volo al Dive Centre per l'esame dell'Open Water. Fatto. Passato. Ecco un altra qualifica da unire alla mia collezione di certificati inutili :-)

Passo da casa. Rapida pennica, doccia, cambio d'abito e via alla festa in piscina dell'Avv. scozzese cinico. Eroe della serata l'ex ambasciatore omanita all'ONU che ci ha intrattenuti con aneddoti esilaranti sul "vecchio Oman" pre-1970. Pare che la prima volta che i beduini videro un militare inglese su un fuoristrada cercarono di nutrire la Land Rover a paglia convinti che fosse una specie esotica di cammello!

Bevo un po' troppo. Riparto per il pub dell'Intercontinental, saluti e baci con Aleta, un'amica australiana che ha deciso di tornare al mondo civile e abbandonare per sempre il Medio Oriente.

Ordino un paio di bevande.

Passo da casa a recuperare abaya e cappello e vado alla festina.

Sono le una e mezza. Comincio a spegnermi ma bevo una cosa col vicino americano che, al solito suo, è già pieno come un uovo.

Alle 3 mi trascino a casa e svengo.

Bene, questo era giovedì. Occhio al venerdì adesso:

Appuntamento con Simon e il nuovo arrivo, il musico italiano Fabio, per pranzo da Darcy's.

Partiamo per lo Yacht Club per esercitarci col nostro nuovo giocattolo, la barca.

Scopriamo che Simon ha dimenticato a casa le chiavi della barca. Originali e copie. Simon ovviamente abita dall'altra parte della città. Facciamo un bagno e una breve pennica in spiaggia e torniamo a casa. Uffa...

HALLOWEEN


Durante i preparativi per il giovedì da leoni, mi sovviene che sono stata invitata ad una festa di Halloween. In costume. Che palle, mi mancava solo questa! Opto per la buona vecchia abaya (il mantellone nero da omanita) e un cappello a cono. La strega.

Mi reco a comprare del cartoncino nero per costruire il cappello. Mi prende l'ansia. Ricordo di aver costruito numerosi cappelli da strega, mago, fata e affini quando ero all'asilo. Cambiava solo il colore. Purtroppo non mi ricordo assolutamente come si fa e, ad essere sincera, non ho voglia di perdere tempo per questa boiata.

Questo è l'Oman, per Dio! Noi non facciamo nulla da soli, assumiamo gente per fare cose al posto nostro. Decido di rivolgermi ad un professionista e chiamo il vicino Michele. Un bravo architetto saprà come fare. Il tempo di arrivare a casa sua col cartoncino e l'ottimo Michele ha già creato un complicatissimo progetto in 3D che ruota sul suo laptop in un turbine di effetti speciali.

Lui: "Ale, stai serena, non è più di un'ora e mezza di lavoro."

Io: "Ma come un'ora e mezza? Non possiamo semplicemente fare un cono a caso e poi tagliare il bordo inferiore?"

Lui: "Ma sei pazza? Ho già calcolato l'altezza, la corda, blablabla, il punto A', blablabla, l'equidistanza, blablabla, e dobbiamo seguire il progetto."

Io: "Vabbè, se dobbiamo metterci una serata vado a prendere birra e patatine così almeno ci passiamo via."

Un'ora e mezza e un paio di Budweiser dopo (!!!), aggiunta la stella d'argento, il cappello è pronto.

CAPOLAVORO! Il miglior cappello da strega che io abbia mai avuto. Praticamente perfetto.

Grazie Michele.

Ora dovresti trovare il modo di appendere le stampe che ho comprato in Cambogia e giacciono in un tubo di paglia da agosto. Ah, il lettore CD della macchina non funziona e, in seguito ai tentativi di un amico (che conosci ma non voglio umiliare pubblicamente) ora ci sono dentro 2 CD e non riesco a tirarli fuori. E mi paghi tu la Nawras? Io mi stufo! Grazie :-)