Monday, April 15, 2013

Il Casus Belli del dado da brodo

Osservavo con aria distratta i FB feed quando mi e' saltato all'occhio il messaggio di un'amica greca che va cercando un pappagalo femmina a scopo accoppiamento (non a scopi zoofiliaci, ci tengo a precisare, accoppiamento col di lei pappagallo maschio). Quale forum migliore di "Muscat...where can I find?" per questo accorato appello?

Gia' che c'ero mi sono soffermata a vedere un paio di altri post. Benvenuti nel mondo dei Problemi da Ricchi che affliggono noi Expat. Segnalo il dramma cosmico della cancellazione del concerto di Justin Bieber (pollici altissimi per i contestatori dell'Occidente decadente che, si vocifera, non apprezzano JB e hanno spinto l'organizzazione ad annullare la data omanita: cari ometti barbuti, per una volta siamo d'accordo :). C'e' chi cerca la trementina, chi commenta le nuove collezioni dei sarti pakistani, chi vuole una maglietta dei Metallica e, per finire, c'e' l'annosa vicenda del dado da brodo. Il dado da brodo di manzo.

Ricordo ancora con infinita gratitudine uno dei primi consigli datimi da un Senior Expat, poche ore dopo il mio arrivo nel Sultanato: "Se vedi al super una cosa che ti piace, compra tutto lo scaffale: potrebbe finire domani e scomparire per sempre". Questo e' il mio mantra: "Compra tutto e compralo subito".  

Periodicamente le cose "finiscono" e spariscono per mesi interi da tutti i negozi di Muscat. La recente crisi del caffe' per la moka che, per poco, non richiese un Ponte Aereo tipo Berlino per sostentare i connazionali atterriti, ne e' l'esempio piu' tragico e recente. Insomma, sabato pomeriggio un'utente expat scrive per chiedere dove comprare 'sti dadi che al Carrefour latitano da un mese. Messaggio dopo messaggio, si inizia a capire che il dado alla fine non e' cosi' sfuggente come, ad esempio, il Gorgonzola (vittima della concorrenza sleale dell'economico ma schifosissimo Cambozola). Il dado c'e' ma... colpo di scena ... e' dado haram - impuro dado di impuro manzo ucciso senza seguire il rituale islamico per la macellazione. Scandalo, strepiti, allarme. A voi la conversazione (dopo aver meditato sulla questione della privacy, ho deciso di non cancellare i nomi, in fondo e' una pagina aperta al pubblico):

Tutto e' bene quel che finisce bene. Ed e' pure Maggi :)
 IL COLPO DI SCENA
Sciagura. I dadi non sono HALAL. Panico cieco. Potrebbero contaminare tutto strisciando con la loro impurita' attraverso la stagnola dorata e la scatola di cartone...
Notate l'Occidentale incosciente che domanda pubblicamente - in pessimo inglese - se questo e' effettivamente un problema. Donne, dududu, in cerca di guai...

La Virtuosa Signora ci spiega che si', questo e' un problema. E pure grave.
Gli animi si accendono e la discussione continua ma tagliamo e passiamo al finale. Applausi a scena aperta al terzo commento che, parafrasato dice "Ma che sei scemo a non leggere le confezioni? Qua se non stai attento, ti trovi nel carrello i tortellini Rana (halal) ma scaduti nel 2009! Puro resti puro, ma una bella gastroenterite non te la leva nessuno."

Likes per tutti, mi avete allietato una mezz'ora di ufficio.
 

9 comments:

sarapandina said...

Ti ho immaginato con il carrello stracolmo che svuoti gli scaffali del supermercato guardando in cagnesco le varie maid o signore omanite.

Chi glielo dice che nel tiramisù ci mettiamo un goccetto di rhum?

Comunque esistono anche i dadi vegetali senza carne. Halal al 100%. O li non sono pervenuti?

Attendiamo con ansia le settimane che precedono il Ramadan dove le giovani hanno solo due preoccupazioni: mettere lo smalto è haram? E "i miei amici mi hanno chiesto di andare al mare, come posso spiegare loro che mettermi in costume in questo periodo casto farà di me una cattiva ragazza zitella per il resto della vita"? (true story)

AZ said...

Non solo mi aggiro con aria torva nei supermercati, ma in casa mia si mangia iper-haram. Porco e alcool non mancano mai! Comunque mettere lo smalto e' un enorme problema, cosi' come sfoltirsi il monociglio da Elio :)

regina said...

a me nel una vlta era sparito l'alicafe sugar free sono dovuta andare a cercarlo a doha!!ora adotto la tua tecnica e devo dire che mi trovo benissimo l'unico problema è che casa mia sembra il deposito della ditta

CeciliaChristine said...

Molto interessanti le discussioni, livello di inglese simile a quello dei miei studenti-capre. Io pure quando trovo qualcosa di buono al supermercato etc faccio incetta. Mi pento ancora di non averne comprate 100 di creme idratanti per il viso di bottega verde ai canditi, non la fabbricano più e le 16 che avevo comprato le ho finite.

AZ said...

CC, non mi dire nulla. Gli infami D&G hanno smesso di produrre I'll mio profumo preferito. Tra un paio di mesi finira' la scorta.

Regina, un recente commento alla mia dispensa e' stato "hai fatto scorte per I'll prossimo ciclone?"

Rapettone said...

Sto brevettando bombe a mano di soppressa e munizioni ai ciccioli secchi... interessa?

Emma said...

Quando mi aggiravo per i Carrefour emiratini osservato ammirata la mole di cibarie a me sconosciute (soprattutto nel reparto spezie e quello frutta e verdura). Alla luce di questo post, inizio a intravedere la differenza tra lo stupore del turista, o comunque del nuovo arrivato, e la nostalgica rassegnazione degli expat.

diamoglidellebrioches said...

Sono drammi, capisco. Io al posto del pecorino, mi ritrovo col temibile "pecorello"...

AZ said...

Rapettone, inutile dire che una soppressa interessa sempre!

Emma, non farti ingannare da forme e colori, i cetrioli bitorzoluti e la frutta pelosa all'inizio creano allegria. Poi passa.

Pecorello mi manca (ma credo ci sia "pegurino").