Wednesday, January 7, 2009

GULF CUP II e NATALE RUSSO

Oman-Kuwait 0-0

Peccato!

Nemmeno il signor Al Habsi (l'ottimo ST mi ha fatto notare un errore di spelling, grazie), eroe nazional-popolare del Sultanato che milita in una squadra a me ignota del campionato inglese, e' riuscito a risollevare le sorti di questa partita.

Nel frattempo hanno scoperto che il sistema di vendita casuale dei biglietti nelle stazioni di servizio non e' molto pratico (ma va'?) quindi, nella loro illuminata omanita', hanno deciso che d'ora in poi le partite sono a gratis per tutti e SENZA BIGLIETTO. L'idea e' di andare allo stadio, spintonarsi con un paio di migliaia di locals in camicione per entrare e poi lottare per un posto. Non vedo l'ora...

Mondanamente parlando, io speravo che, secondo il vecchio adagio, l'Epifania tutte le feste si fosse portata via (chiedo venia per la consecutio orrenda). E invece no! Vittima dei calendari di fantasia che si usano in giro per il mondo, stasera mi tocca partecipare ad una festa natalizia (ANCORA???) organizzata da un'amica russa. Costoro non hanno ancora accettato il calendario gregoriano quindi, secondo loro, oggi e' il Santo Natale.

Pazienza...essendo appena entrata nell'anno 1430, posso pure accollarmi un'ultimo cenone il 7 gennaio.

Da domani riposo perche' attendo nuove e gradite visite dal vecchio continente. Il 15 gennaio di primo mattino atterra a Muscat il sig. Orsolato.

4 comments:

Anonymous said...

Cara Alessandra, credo tu ti riferisca ad Al Habsi, noto portiere omanita che milita nel Bolton, squadra della serie A inglese.

Hai foto dell'evento?

S.T.

Alessandra Zingales said...

Carissimo,
e' esattamente lui! Non avevo dubbi che tu saresti stato l'unico a riconoscerlo. Non ho partecipato all'evento ma ho foto meravigliose di poster, mascotte e decorazioni che pubblichero' a breve. Io andro' allo stadio sabato per Oman-Bahrein.

Cordialita'

anonimoveronese said...

L'imperfetto indicativo non ammette la continuità dell'azione nel tempo presente. Pertanto, reggendo il verbo sperare per lo più frasi subordinate di tipo assimilabile al periodo ipotetico, in questo caso specifico uno col carattere dell'impossibilità, la declinazione del verbo al congiuntivo trapassato è corretta. Ciò che può fuorviare il lettore più distratto ed indurlo a pensare diversamente è la "apparente" posteriorità suggerita dai concetti espressi. Egli si attende una conclusione concessiva (sebbene l'epifania ..., invece vi è festa), che sì si distinguerebbe per la posterità temporale rispetto ad un momento passato - poiché infatti la concessione si svolge nel presente (vi è un'altra festa), quando invece il congiuntivo trapassato descrive un fatto visto come non reale o non obiettivo che si distingue per l'anteriorità - ma l'azione di sperare è posteriore a quella di portarsi via tutte le feste, cioè l'epifania compie (o non compie) un'azione anteriore nel tempo rispetto al momento passato e concluso di sperare.
Non è la consecutio, ma è l'adagio orrendo.

Anonimo veronese

Alessandra Zingales said...

Adoro, come sempre, le dotte disquisizioni grammatical-sintattiche di A.V.