Saturday, May 11, 2013

Elezioni in Pakistan

Durante la mia gita a Islamabad in febbraio, oltre a mangiare kebab di pollo ogni 90 minuti, ordinare vodka in pinte (il room service di un 5stelle pakistano funziona così e chi sono io per criticare) e vestirmi d'oro e pavone per correre da una festa di matrimonio all'altra, ho avuto l'inaspettata opportunità di ficcare il naso nella giustizia e nella politica pakistana ai più alti livelli. Il mio ex collega e carissimo amico noto sul blog come Pakistano Fashion, ci ha coinvolti in una rutilante serie di attività tra cui:
  • accesso ad un'udienza alla Corte Suprema, attività sempre graditissima per l'avvocato in visita all'estero specie se si considera che, decenni dopo l'indipendenza, le udienze sono ancora in inglese (e i cancellieri hanno ancora una buffa divisa coloniale col ventaglio bianco sul cappello), seguita da tè e biscotti con il vice-Presidente della Corte, che ho scoperto essere il padre di un butel che conosco.
  • giornata all'Islamabad Club coi notabili del luogo e, per chi era capace, pomeriggio di golf (io non sono capace quindi ho cianciato a caso per ore investigando l'intricata situazione politica locale).
  • chiacchere a tavola con generali/politici/polizia e foto ricordo col Vice Presidente della nazione.
 A questo punto già ponderavo con sconcerto che il Pakistan è il paese al mondo in cui più mi sono aggirata "nelle alte sfere", senza peraltro sapere molto di quel che succede da quelle parti. Già in febbraio, il principale argomento di dibattito erano LE ELEZIONI. Quelle elezioni che si tengono oggi e che hanno fatto volare verso Islamabad, Lahore e Karachi tutti i miei amici, giovani professionisti pakistani di stanza a Muscat. Il loro parere è unanime: si vota Imran Khan. 
Facciamo un passo indietro. Imran Khan in Italia è un Signor Nessuno perchè nessuno si caga il cricket (e secondo me a ragione, io lo trovo uno sport tediosissimo e incomprensibile) ma nei paesi dove il cricket lo giocano e lo guardano - Perfida Albione inclusa - è una celebrità. Informatevi qui. Campione del mondo (una roba tipo Pelè per i brasiliani), filantropo, politico e idolo delle folle, propone inter alia rinnovamento, welfare, lotta alla corruzione, stop ai droni americani. Non sono qui per fare propaganda elettorale per IK e il suo partito, ma dopo 20 anni di veleno italiota, vedere l'entusiasmo quasi fanciullesco con cui i miei amici stanotte aggiornavano FB dall'aeroporto mentre aspettano l'aereo per andare a votarlo è straniante. I primi stanno già tornando indietro (d'altronde sono un paio d'ore di viaggio).
Dall'indipendenza, questo è il primo passaggio da un governo regolarmente eletto ad un altro. Ci sono stati attentati, minacce talebane, frontiere con l'Afghanistan chiuse. Oggi ci sono code ai seggi, posti di blocco ovunque, bombe a Karachi e Peshawar (news dell'ultimo minuto) e mezzo esercito di guardia. Immaginare Pakistano Fashion con l'abito di sartoria e i gemelli di Bulgari che si fa strada in mezzo al delirio per votare Imran Khan è difficile ma, evidentemente, è quello che sta succedendo.
Si vota fino alle 17:00. Non vedo l'ora di sapere! 
Ah, quasi dimenticavo, ovviamente ho una foto con Imran Khan che, mentre ero a Islamabad, ci ha invitati tutti a bere il tè a casa sua per parlare della sua campagna elettorale davanti alle telecamere di qualche canale televisivo francese (storia vera). Se vince, la pubblico. Anche se sono vestita di velluto verde smeraldo ricamato in fuxia e argento e truccata da travesto. 

Per finire, una nota dolente: scopro che in Italia una squadra di cricket c'è e un paio di settimane fa sono riusciti a farsi distruggere dalla nazionale omanita (omanita per modo di dire, ho dato un'occhiata ai nomi e paioni quasi tutti indo/pakistani, roba da sudamericani naturalizzati per giocare nelle squadre di calcio!).

21 comments:

Anonymous said...

Imran Khan che, peraltro, e' in ospedale e, se non erro, non votera'.
http://thelede.blogs.nytimes.com/2013/05/07/video-of-imran-khans-fall-at-election-rally-in-pakistan/
Ma davvero in Italia non sono noti nemmeno i pettegolezzi che riguardano la sua vita privata? (lo confesso: sono colpevole. Mi occupo di politica pakistana e, quindi, vivo in una sorta di bolla)
Hanno appena esteso la chiusura dei seggi alle 8pm. Non se ne uscira' prima di stanotte a tardissima ora. Un 'attesa infinita.
L.

AZ said...

Ma sì, povero, è caduto da 5 metri d'altezza a un comizio e si è spaccato la testa...

Comunque in Italia secondo me non sanno nulla di nulla nemmeno delle storie di Jemima! Seguo con attenzione gli sviluppi (occuparsi di politica pakistana dev'essere un lavoro parecchio interessante! Se ti interessa a dicembre vado ad un altro matrimonio apocalittico dell'alta società pakistana...).

Anonymous said...

Ma nemmeno della sua vita pre-Jemima? Che tristezza! Gli intorti dei politici locali sono fantastici!
La notizia dell'ultim'ora e' che uno si e' infiltrato nella camera di IK vestito da Police Elite Force. Nulla di che: so di gente che si e' fatta ricoverare con malattie inesistenti pur di salutare i VIPS locali degenti in questo e quell'ospedale.
Per il resto i canali TV locali urlano nomi e numeri a caso da ore. Io me la prendo con calma. Pare comunque che IK abbia vinto nel seggio di Peshawar.
Io dovrei essere da quelle parti a dicembre. Sbarco qualche mese prima, ma a dicembre dovrei essere ancora li'. Anche questo matrimonio e' ad Islamabad?
L.

AZ said...

Sto seguendo poco perchè sono nel mezzo della produzione di 100 panne cotte al caffè individuali, chili di salatini, frittatine e non so nemmeno io cos'altro. Comunque ho dato un'occhiata e se i sondaggi sono seriamente bislacchi. A dicembre credo sia una cosa itinerante Lahore-Islamabad.

Anonymous said...

Uh, se passi da Lahore fammi un fischio perche' e' li' che vivro'.
In bocca al lupo per il rinfresco! :) Molta invidia per chi lo mangera'.
L.

AZ said...

I canali TV non li trovo, ma tu parli Urdu??? (il mio sogno supremo da quando vivo nel Golfo). I risultati sono ancora nebulosi qua quindi mollo e mi informo domani.

Lo spignattamento è finito e sembra tutto edibile :)

Anonymous said...

In teoria, si', lo parlo. In pratica, il mio e' un urdu che loro definiscono letterario. Loro parlano un intricato miscuglio di urdu, dialetti locali (nel mio caso punjabi) e inglese. Capisco quello che dicono. E mi faccio capire. Loro pero' mi prendono in giro dicendomi che il mio urdu non lo parla nessuno.
Non hanno canali in inglese. Non piu', credo. Qui ne trovi un po' in urdu:
http://hamariweb.com/tv/
In alternativa, qui trovi le informazioni in inglese:
http://tribune.com.pk/
http://dawn.com/
Boh, per dire: in seggio di Lahore, hanno scrutinato 16 seggi su 147, in un altro 22 su 130. Fino a domani mattina non si sapra' nulla.

Ripeto: moltissima invida per gli invitati :)
L.

regina said...

ma tutti quelli che volevano votare per il tuo candidato che fine hanno fatto? Hanno sbagliato aereo?

CeciliaChristine said...

Ecco dov'è andato il mio fruttivendolo! Mi aveva preannunciato che avrebbe fatto un viaggio in patria ma non mi aveva saputo spiegare la ragione (in spagnolo mi sa dire solo buongiorno come stai sei sposata?) ... E così nessuno mi ha regalato fragole questa settimana!

AZ said...

Regina, sono partiti e hanno votato tutti ma, anche se loro non se ne rendono conto, i pakistani che (a) vivono all'estero e (b) possono permettersi di volare a casa per votare sono una minoranza.Chapeau al fruttivendolo di CC, quando torna chiedigli per chi ha votato!

AZ said...

L.

dalla tua descrizione il tuo Urdu e' la versione (molto) evoluta del mio arabo parlato. Il mio arabo scritto/letto, invece,verte solo ed esclusivamente su visure camerali, verbali di assemblea e procure che leggo con grande disinvoltura. Se mi metti davanti un libro per bambini, dopo alcune ore sono ancora a pagina 2. Che tristezza!

Anonymous said...

Il mio sogno proibito/obiettivo e' comunicare con quell'esercito di donne/uomini delle pulizie, cuochi, camerieri, portatori di the e affini che, molto spesso, si esprimono solo in dialetto/lingue locali. Sono figure chiave che detengono un certo qual potere su beni di prima necessita' (cibo e carta igienica su tutte). ;)

Regina: IK e' molto popolare tra i Pakistani espatriati (che, a quanto pare, l'hanno votato in massa), un po' meno tra i locali (con eccezione della regione al confine con l'Afghanistan). Curiosamente, la campagna elettorale di IK inizio' all'estero, non in Pakistan. Il suo libro, che lui definisce il suo programma, fu pubblicato prima in inglese e solo successivamente in Urdu. E, detto tra noi, tutti in Pakistan (lui compreso, credo) sapevano che non avrebbe mai ottenuto la maggioranza del Paese. Nelle alte sfere del partito era parecchio diffusa la sensazione "o la va o la spacca", lasciando intendere che pensavano all'oggi, ma il domani e il dopodomani erano gia' un problema e un'incognita. Porta a casa un buon risultato, pero': ha 26 seggi in Parlamento e la maggioranza nella regione del Khyber Pakhtunkhwa. Alla precedenti elezioni aveva ottenuto un unico seggio: quello di IK stesso nel distretto di Mianwali (Punjab).
L.

AZ said...

Il Circoletto della Politica Pakistana mi piace parecchio. L., potresti produrre un Guest Post sul gossip locale!
(io vorrei parlare Urdu per i tuoi stessi motivi: in Oman camerieri, sarti, gente della manutenzione del palazzo, operai etc. non parlano alcuna altra lingua nota)

Anonymous said...

Uh, si', brava: i sarti! Che se penso alla mia ultima shalwar kameez (e a quelle che verranno a breve) mi prende un po' l'ansia. Dialogo tipo: HelloMadamHowAreYou (si, detto tutto attaccato e alla velocita' della luce. Non gliene frega niente di come stai. E' il loro "ciao!"), ti prendo la misura della spalle. Arrivederci, grazie e ci vediamo tra una settimana. Risultato: incomprensibilmente discreto.
Non solo, da quelle parti, pure i venditori di stoffe. Parlano tutti pashtun. Si', pure Urdu: ma gli affari migliori a Lahore li fai se parli pashto.

E ma io non sono brillante ed ironica quanto te... Eppoi non saprei da dove cominciare...
L.

regina said...

gentile anonimo ma con i seggi conquistati potrà fare delle riforme per il suo paese?
Le masse pakistane che tipo di governo vorrebbero per il loro paese?

AZ said...

Anonimo L., a furor di popolo dovra' produrre un trattatello in materia. A me e' venuta la scimmia dei vestiti pakistani da quando ho comprato quelli per il matrimonio ma la modalita' di acquisto e' cervellotica. Mi mandano foto e modelli,scelgo, un'amica a Lahore preleva una cugina della mia corporatura,vanno dal sarto a fare le prove, ritirano e mi inviano gli abiti e, se necessitano di modifiche, vado dal "sarto corrispondente" a Muscat. Insomma, un casino.

Regina, questa e' una domanda affascinante ma poi ci si chiede, ad esempio, le masse italiane che tipo di governo vorrebbero per il loro paese? ;)

regina said...

viste le ultime elezioni le masse italiane sono tutte tsate rapite dagli alieni e non hanno più idee in materia!

sarapandina said...

Perché comprare libri quando ci sono i gossip mediorientali? Passerò la mia serata documentandomi sul Pre Jemima!
Ma a quanto pare IK non ha vinto...ci mostrerai la foto con lui lo stesso? Dai! Onore anche ai perdenti suvvia.

Anonymous said...

Regina: riassumo in maniera vergognosamente succinta il rapporto ideologia-partiti. Se la legge chi mi dovere, mi licenzia in tronco. A livello pratico e fatta eccezione per partiti ideologici (partito comunista e Jama'at Islami), la politica pakistana non e' una politica di grandi ideali e, di conseguenza, di grandi riforme (cosi' come intendiamo noi in Italia, per intendersi). Si', i manifesti politici ci sono. Ci sono pure dei programmi (alquanto vaghi). Cio' che interessa all'elettorato (soprattutto quello non appartenente ai ceti elevati) e' avere accesso a risorse limitate tramite reti di persone di persone influenti. O, come la mettono alcuni, di pretendere dai politici di aiutarli a evitare, avere la meglio o scavalcare la legge. E' questo uno dei tanti motivi per cui IK ha perso: i suoi candidati non garantivano questo a livello che gli inglesi definirebbero grassroots.
Credo poi che - ad eccezione del provincia al confine con l'Afghanistan (ma li' con la sua campagna anti-droni, anti-US ha avuto gioco relativamente facile) - i pakistani abbiano detto a IK chiaro e tondo cosa pensano della sue riforme. E, per inciso, so che l'idea e' molto diffusa in Italia, ma, no, la visione di IK non e' per nulla progressista.

Sara Pandina: te la riassumo come la riassumono i dettratori di IK: la sua vita e' un passaggio da playboy a puritano. E comunque, tutto sommato, la vita privata di IK e', rispetto alla media dei politici locali, la piu' noiosa di tutte.

Alessandra: io pero' devo elemosinare tempo: sono alle prese con la burocrazia per il visto. Sembra una scemenza, ma, nella migliore tradizione, la tipologia di visto che dovrebbero rilasciarmi richiede che io faccia i salti mortali. Poi tra oggi e domani, ti mando una mail.
L.

AZ said...

Prima le cose importanti cioè il visto, poi il gossip! Peraltro una delle cose più spassose del mio viaggio in Pakistan è stata che a me il visto è costato al cambio attuale 16 euri, alla mia amica inglese, lo stesso visto l'hanno fatto pagare 130 euro! Risate grassissime all'Ambasciata Pakistana di Muscat.

Sarapandina, potrei pure onorare i vinti, domani provvedo.

Anonymous said...

Vivendo in nella Perfida Albione ho sventolato spesso a colleghi il mio visto pagato nulla. Agiscono sulla base della reciprocita'. Un visto per l'UE costa a loro altrettanto poco. Il visto per l'UK e' una rapina legalizzata. :)
L