Wednesday, May 8, 2013

Weekly News Roundup

Domani è il mio primo giovedì lavorativo dopo l'epocale cambio di weekend. Gli omaniti sembrano nel bel mezzo delle fasi del lutto per la dipartita del fine settimana "giovedì-venerdì". Fermi immobili alla fase uno: la negazione. Vengo or ora dal Muscat Grand Mall e, come se mercoledì sera fosse ancora weekend, è affollato da milioni di locali divisi in due grandi gruppi. Ironman 3 al cinema e mangiare schifezze nella food court sono le attività di questo mercoledì sera.

La minoranza (no Ironman e no chicken-tika-burger), era accalcata in uno spiazzo occupato da una serie di inspiegabili attività. Favorisco foto inquietante fatta dalle scale mobili.

Pensavo torturassero infanti, in realtà è un diploma breve in cambio pannolini in cui la tipa in nero dimostra il procedimento a un uomo omanita perplesso usando degli orribili bambolotti .
Tra i cinefili, i mangiatori di porcherie e gli aspiranti cambiatori di pannolini, mi aggiravo alla ricerca di un sac à poche. Favorisco un'immagine per gli zotici che ne ignorino esistenza e utilizzo.
Non è una roba zozza, serve per cucinare, giuro.

Il giorno in cui imparerò a tacere e a dire di no sarà sempre troppo tardi. Non so come nè perchè ma mi sono accollata il catering per l'inaugurazione della mostra di pittura di un'amica in programma per domenica prossima. Poi ho saputo che è una roba per 80 persone e, per peggiorare la situazione, già demenziale, l'artista ha elogiato il finger food fatto in casa durante un'intervista con The Week, il rotocalco che non ha mai una cippa da scrivere e che ora minaccia di includere i 4 tramezzini inutili che pensavo di proporre nella rubrica culinaria. E' scattata un'ansia da prestazione agghiacciante a cui ho reagito con la predisposizione di un menu mostruosamente vario di micro-cazzate decoratissime. Passerò la notte a sperimentare fiori di maionese col mio nuovo sac à poche maledicendomi per la mia idiozia.

Domenica favorirò foto e recensioni. Ah, se siete a Muscat e promettete di non lamentarvi delle tartine, venite. Madina Art Gallery. 

Io ne ho due in sala, ve lo dico giusto per tirarmela un po'.
Saltando di palo in frasca, vi presento il nuovo vicino bifolco che da qualche tempo mi parcheggia accanto la Yaris con aria di sfida. 

Sei simpaticissimo...
Per continuare in campo artistico, finite le grandi piogge, ci siamo trovati da Starbucks per sentire la storia terrificante (e francamente idiota) di L. che, mentre il paese era travolto dalle piene, ha deciso di portare i genitori in visita dalla perfida Albione in gita in montagna. Superfluo aggiungere che sono rimasti bloccati da una serie di esondazioni pericolosissime e che agli attempati albionici il tour è piaciuto molto poco. Quel che è positivo è un nuovo talento per i plastici che, se mi fallisce lo studio, mando un CV a Bruno Vespa. 

Ecco a voi la pregiata rappresentazione di Jabal Al Akhdar, zona checkpoint di fondo valle. Tecnica mista. Materiali: una pagina di un qualche contratto, penna, caffè (acqua lercia di wadi), zucchero di canna (pietrisco), stecchini per mescolare il caffè spezzettati (tronchi sul fiume in piena). 

Produciamo anche su commissione.
 Che altro? Ieri giornata a Dubai per un convegno (sempre bello fare il relatore, non capisco chi non ama parlare in pubblico). Temperatura: stranamente gradevole rispetto alle medie del periodo; non tocchiamo ancora i 40C il che rende la vita nel Golfo MOLTO migliore. Lavoro: troppo e tutto troppo urgente. Salute: stabile con tendenza all'esaurimento nervoso. Casa: imbarazzante invasione di formiche. Hobbies: palestra quando riesco, tentazione di ricominciare il Boot Camp.

Domani aggiornamento totalissimo sulle elezioni in Pakistan che seguo avidamente (l'avete vista su FB la mia foto con Imran Khan? Non sapete chi sia? Portate pazienza che domani vi dico, ora devo andare a fare dei tramezzini di prova).



5 comments:

regina said...

taglia la pasta sfoglia a strisce di circa 1 cm poi spalma con formaggio simil gorgonzola e/o simil parmigiano attorcigliali per dare forma e metti in forno fino a doratura fanno un figurone e sono facilissimi

diamoglidellebrioches said...

Cucinare per 80 persone finger food...ci vuole una pazienza da certosini...compliments!

AZ said...

Regina, idea interessante! (se riesco a trovare il rotolo di sfoglia gia' fatta che e' sparito dai supermercati sostituito dai quadratini individuali e per farti la quiche devi prenderne tipo 15, farne una palla e poi ristenderli col mattarello, ovviamente in questo tragico contesto nemmeno considero l'idea di farla!).

DDB, esatto, la pazienza da certosini che io NON ho!

regina said...

mi dispiace non essere ancora lì altrimenti ti avrei aiutata volentieri sono molto brava in cucina!!!!

AZ said...

Spiace anche a me. L'unica volontaria e' un avvocato inglese che finisce di lavorare presto domenica e si e' offerta di dare una mano. Inglese. Non dico altro :)