Wednesday, August 5, 2009

DOMANDE, DOMANDE, DOMANDE

Un paio di riflessioni sull’ortografia, sui ristoranti e sulla vita in generale:

1. Perche’ nessuno (e dico nessuno) riesce a capire la differenza tra le parole “DESERT” e “DESSERT”? E’ una calamita’ nazionale. Ho appena dato un’occhiata ad un parere preparato dalla mia collega irlandese e dopo tre paragrafi ho dovuto smettere di leggere perche’ queste descrizioni di pozzi petroliferi “in the DESSERT” mi distraevano. Ah, l’inglese non era la lingua ufficiale in Irlanda? Tutti insieme: Una zona arida e sabbiosa si chiama “DESERT” mentre un dolce che si consuma a fine pasto si chiama “DESSERT”.

2. Perche’ in un prestigioso ristorante cittadino, se ordini per antipasto (?) l’interessante pietanza riportata sul menu come “OXTAIL RAVIOLI” ti portano UN SOLO raviolo decorato da un paio di erbaggi poco identificabili su un grande piatto vuoto? Ravioli e’ plurale, non puoi portarmene solo uno (per quanto, ad onor del vero, di notevoli dimensioni per un raviolo). E per finire, ti sembra simpatico farmi pagare il suddetto raviolo l’equivalente di euri 19? Per quanto riguarda il filetto che ho mangiato come “main course” nulla da ridire, carne ottima ma qualcuno mi spiega il contorno? Perche’ creare una specia di lasagna a 10 strati di sottilissime fette di patata (secondo me semi-cruda quindi tossica) con in mezzo qualcosa che sembrava pezzetti di acciuga? Facciamo che la prossima volta mi servi due patate al forno semplici semplici che e’ meglio?

3. Perche’ in un altro prestigioso ristorante cittadino (forse il piu’ caro di tutti) non ti danno da mangiare abbastanza? Sara’ pure inelegante servire piattoni di carbonara ma, dopo una cena di quattro portate (dicansi QUATTRO), tornando a casa volevo fermarmi a mangiare uno shwarma (il kebab locale si chiama cosi’). Bel posto, niente da dire ma foriero di brutte sorprese. La piu’ brutta presumo sia stato il conto ma fortunatamente ero ospite. Vademecum per l’aspirante ristorante piu’ figo di Muscat: non puoi servire Prosecco Zonin! E non puoi farmelo pagare 15/20 Rial a bottiglia quando io so BENISSIMO che e’ in vendita al pubblico all’OUA per 3 Rial e qualcosa. E perche’ diamine, braccini corti che non siete altro, non servite il Valdobbiadene da 8 Rial che compro di solito e che e’ infinitamente piu’ buono? (questo e’ il riassunto della mia conversazione con la sommelier australiana). L’antipasto era invisibile, i panini microscopici e venivano serviti uno alla volta. Io, che non mangio molto pane durante i pasti, credo di averne richiesti 6. E veniamo al piatto principale, il filetto di vitello WAGU, roba un po’ giappo e super-onerosa. Questa e’ la mia lamentela principale quindi attenzione: non puoi e, ripeto, non puoi presentarmi un filetto al sangue tagliato a forma di c*zzo (ovviamente piccolo :-) perche’ mi fa impressione trovarmelo nel piatto senza preavviso! Bocciati.

4. Perche’ i residenti occidentali maschi (di ogni nazionalita’) che hanno mandato a casa mogli e figli per l’estate e sono rimasti a Muscat da soli si comportano come adolescenti quando i genitori vanno in vacanza? Signori, vi prego, datevi un contegno. Non ho piu’ voglia di vedervi ubriachi mentre ballate la salsa con le estetiste filippine.

5. Perche’ c’e’ tutto questo traffico? Mentre in Italia e’ iniziato l’esodo qui pare di essere al grande ritorno dalle vacanze. Ingorghi ovunque e i miei complimenti a chi ha deciso di fare ADESSO i lavori sull’autostrada Sultan Qaboos. Tornando dall’aeroporto l’altro ieri ho seriamente pensato che non sarei mai piu’ arrivata a casa.

6. Perche’ la mia banca non mi crede? Sono andata a spiegare che il mio Bancomat all’estero non funziona e la conversazione si e’ svolta piu’ o meno cosi’. Omino in dishdasha controlla via computer lo status della mia carta e mi dice : “Invece funziona perfettamente anche all’estero”. Io rispondo “No”, lui ribatte “Invece si’”, io replico “Invece no”. Segue un’altra dozzina di “Invece si’”, “Invece no” con tono di voce sempre piu’ stizzito da entrambe le parti. Ora io cosa devo fare per dimostrare che il bancomat non funziona all’estero? Tramortire lo sportellista, caricarlo nel bagagliaio della macchina, guidare fino negli Emirati Arabi Uniti mentre e’ privo di sensi e, all’arrivo oltreconfine, svegliarlo davanti ad un bancomat per mostrargli che la carta non funziona?

Per il resto va tutto bene. Attendo le mie prossime vacanze. Tra due settimane esatte sono in partenza per l’Asia :-)

5 comments:

travelingsuep said...

I see you are still complaining about the very expensive solo raviolo lol

Alessandra Zingales said...

OH YES!

Alessandra Zingales said...

Your Italian is definitely improving :-)

Anonymous said...

condivido lo stress sullo spelling inglese.. mi distrae da impazzire quando un madrelingua scrive una parola x un'altra... lo accetto da uno x cui l'inglese non e' la prima lingua.. ma che cavolo sti anglosassoni... come sbagliarsi in Italiano tra "ano" e "anno"..
si e' proprio una cagata da leggere! ;)

Ros.

Alessandra Zingales said...

"Ano" e "anno"...tu sei un genio assoluto! (te lo volevo scrivere da giovedi' ma fra pranzi, cene e birrette mi era completamente passato di mente).