Thursday, June 13, 2013

Quant'è bella giovinezza...

... che nel mio caso è fuggita definitivamente. Ore 21.50, tramortita sul divano. Età percepita 82 anni circa. Così inizia il mio weekend omanita - e se devo fare una previsione, non ci saranno grandi evoluzioni. 

Ah, fa caldo, caldo vero. Umidissimo. Per i soliti che poi intervengono per farmi notare che "tanto vivi nel deserto, è caldo secco", NON E' VERO NIENTE, venite a Muscat e poi vedete com'è secco, poi, dopo avermi dato ragione, abbandonatevi alla magica combo disidratazione/calo di pressione e tacete perdendo i sensi. Anzi, no, poco prima di svenire, entrate strisciando al Carrefour a comprare un Pocari Sweat nella speranza che vi salvi la vita. Godetevi i 30 gradi di differenza di temperatura tra il magma infernale fuori dal mall e la banchisa antartica della corsia latticini. Le sentite le budella che si attorcigliano? Ci sono ottime probabilità che lo svenimento sia il meno imbarazzante dei vostri problemi.


Favorisco foto dall'odierno FB. (marchetta: andate tutti e mettere un like su Muscat Marketing, è una mia amica!)
Va bene, basta, smetto di lagnarmi. Tanto il caldone per fine ottobre sarà passato (e, ad essere sincera, quest'anno è pure iniziato tardi). Inutile dire che se volete venire in vacanza da queste parti, non è la stagione giusta. Se invece vi ci mandano per lavoro, limitatevi ad odiare i vostri capi.

Dopo la lamentela climatica standard, passiamo a varie ed eventuali senza particolare costrutto:

 Mercoledì prossimo sarò a bordo del costosissimo volo diretto Omanair per Londra - sia maledetta per i prezzi ridicoli e gli aerei strapieni la chiusura delle scuole e la grande fuga di casalinghe e figliolanze assortite che tornano in UK abbandonando i capifamiglia a lavorare in Oman. Ben vi stanno le corna che i mariti abbandonati inizieranno immediatamente a farvi con le estetiste filippine. Comunque sto divagando. Come i vecchi, ora che ci penso. Dicevo che vado a Londra perchè una volta nella vita ci si deve vestire da imbecilli, indossare un cappello con fiori/frutti/piumaggi e andare a vedere le corse dei cavalli ad Ascot. Dite che non è vero che si deve? Beh, "I beg to differ". Gente in abbigliamenti perlomeno opinabili, alcool a fiumi e scommesse sui cavalli secondo me sono un ottimo motivo per fare 5.802 km. Mi fermo 5 giorni: se qualcuno è nella perfida Albione e vuole fare una bevanda, si manifesti!

A luglio, Inshallah, faccio un giro in Europa. Cosa dite? Che torno in Oman per due settimane e poi riprendo un costosissimo volo per il Vecchio Continente? Beh, non ditelo, lo so pure io ma il 2013 va così. Un volo al mese, pagare e tacere: se non faccio il poker di carte Frequent Flyer Gold per fine anno, mi immolo nell'area check-in in un falò di carte d'imbarco.

Stasera inizio a leggere "Le Notti Bianche". Dopo "Delitto e Castigo" (leggetelo subito se non l'avete ancora fatto), mantengo il filone e mi scaldo per la lettura di Ramadan, il mese dell'ozio e della noia. Dopo Ramadan 2012 (o meglio, 1433) dedicato a "Guerra e Pace", il Ramadan 2013 sarà il mese dei Fratelli Karamazov. Mi sento pronta (nel frattempo, ovviamente, non trascuro l'accumulo di una scorta di alcolici per sopravvivere a 30 giorni di bar chiusi).

 

1 comment:

Andrea Dantoni said...

Ciao ho letto con interesse le lettere dall'Oman, e avrei piacere di conoscere meglio il sultanato, desidererei fare un'esperienza lavorativa e se ci fossero consigli indicazioni non esitare (scusa se ti do del tu) a mettermi al corrente. Buona giornata. La mia mail daant@fastwebnet.it