Monday, June 17, 2013

Scherzi a parte - Indiani in America

Per chi vive in Italia e non ha familiarità con la demografia omanita: forse non tutti sanno che un terzo della popolazione proviene dal sub-continente indiano. Indiani, pakistani, bengalesi e confinanti vari sono un elemento standard della vita del Sultanato (ricorderete il grande sogno di imparare l'Urdu come svolta totalissima nella mia vita quotidiana).

Parlando di indiani, E. - che vive e lavora a contatto con milioni di loro e, per essere diplomatica, tende a non apprezzarli appieno - mi segnala il miglior scherzo telefonico del decennio. 

Parliamo di indiani trapiantati negli Stati Uniti in seguito ad un matrimonio combinato dalle rispettive famiglie. Di lui che le fa le corna e si fa beccare come un fesso. Di come nega l'evidenza nel modo intollerabile che è così familiare a chi vive nel Golfo.

Ascoltatelo tutto e non fatevi sfuggire la perla assoluta: il "Buddha call".


Ah, mercoledì mattina me ne vado a Londra. Robe di corse di cavalli ad Ascot. Incurante del dress code che pare prevedere vestitini, gambe nude e sandaletti, sto meditando una tenuta invernale. Trovo adattissimo il mio cappottino preferito, un incubo damascato turchese e bordeaux.

E' l'unica foto che ho in cui indosso il cappotto definitivo.

In alternativa (almeno tiene caldo) il solito vestito d'oro.


Che dite? Turchese o oro?

5 comments:

Charlie Brown said...

Turchese :-)

AZ said...

Vero? Secondo me ha quella vecchiezza intrinseca che potrebbe piacere a Elisabetta!

sarapandina said...

Turchese. Anche Kate apprezza!

diamoglidellebrioches said...

Il cappottino definitivo forever. Se non ora quando?

liquiriziacannella said...

il cappottino fa la differenza! Betty e Kate non potranno che apprezzare..