Saturday, June 29, 2013

Un weekend a Londra

Partita e tornata in 4 giorni, dormito poco, bevuto molto, divertita un sacco. A grande richiesta, la sfilata dei cappelli indossati ad Ascot (suona così posh che quasi mi vergogno) e un paio di appunti di viaggio.

Alla vostra sinistra, me medesima in assetto Ascot completo: cappotto psichedelico, cappello "invernale" fiorato, alcool e gioco d'azzardo. Come dicevano i nonni, il calore si perde dalla testa e, nel clima novembrino del solstizio d'estate londinese, c'era un certo qual rischio di assideramento (sandalo cestinato quasi subito e sostituito con decolleté e calzamaglia mille denari). Nella mano destra, uno dei 300 champagnini (non ho ancora controllato lo status della carta di credito e, finchè posso, ignoro il problema). Nella mano sinistra, scheda scommesse.

A seguire i cappelli altrui che, per un motivo o per l'altro, mi sono ritrovata in testa.
 Cappello di Harrods con frecce e punte. A fine serata, cappello di Harrods ammaccatissimo senza frecce e senza punte  (notare che qua siamo già al curioso after party).

















Cappello di Fenwick/Bond Street. PRESTIGIOSISSIMO.

A mio modesto avviso,  paio quasi una signora. 

Per i residenti del Golfo, Ascot è casa lontano da casa. I pro sono l'abbondanza di alcool e il gioco d'azzardo. I contro sono freddo e pioggia. Per il resto, finchè il parcheggio pullula di Ferrari/Lamborghini con targa Qatarina, la Royal Enclosure contiene un "Dubai Millennium Bar" e metà dei cavalli in gara appartengono allo sceicco della porta accanto, ci si ambienta in fretta.

Quasi dimenticavo Elisabetta, in gran forma e d'azzurro vestita.


3 comments:

Charlie Brown said...

cavolo...
ma come facevate a vederci con quei fogli bianchi in faccia?

AZ said...

:)

Emma said...

Salutami Harry!